Ero in silenzio e riflettevo,

poi mi rivolgo alla mia sposa Alessia dicendole: “non sento la grande emozione che in teoria dovrebbe pervadermi in questo momento”.

Lei risponde con fermezza: “si vede che sei pronto”.

Questa frase mi ha aperto il cuore e mi ha fatto capire che tutte le cose immaginate e dichiarate tempo fa alla mia “compagna di viaggio” si stavano avverando ad una velocità inaspettata.

Avevo fatto delle annotazioni in un quaderno, come suggerito da Alessia, tra le quali c’era scritto:

– vorrei che tutti i miei cori cantassero insieme in un grande teatro;

– mi piacerebbe dirigere il coro più Grande d’Italia;

Ecco tutto ciò in brevissimo tempo si è avverato.

La possibilità di lavorare con centinaia di cantanti e con collaboratori e musicisti sempre presenti e dalle grandi capacità, ha facilitato il mio percorso professionale. Se non avessi nel mio staff persone che mi assistono e mi consigliano come Arianna Campeotto, Consuelo Modesti e Luca Di Varmo non sarei dove sono oggi. Persone gentili e sempre disponibili che sanno anche rimproverarmi quando sbaglio e quando voglio “fare troppo”. Fare il Gospel come mi hanno insegnato i miei Grandi maestri americani è impossibile se non hai dei musicisti pronti a capire innanzitutto ciò che vuoi fare e soprattutto pronti a seguirti ciecamente in ogni scelta artistica.


Musicisti in balia delle improvvisazioni chiamate dal loro direttore cosa che non sapevo si potesse fare fino quando non provai a farla con il mio primo coro Gospel, il “Friuli Venezia Giulia Gospel Choir” diretto da Rudy Fantin e da me. Questi impavidi cavalieri sono, in ordine alfabetico: Gianni Regeni, Gianpaolo Rinaldi, Giovanni Molaro, Luca Emanuele Amatruda, Roberto Colussi, Vladimir Boscolo.

Ringrazio di cuore i Presidenti e i responsabili dei miei cori Gospel:

– Eziana Minotti Marzari
– Giuseppina Caruso
– Marialuisa Bellomo
– Rosamaria Miret
– Rudy Fantin
– Valeria Moccia

Oggi posso dire che i miei più grandi insegnanti sono i miei Coristi, sempre pronti ad aiutarmi nel momento in cui non mi ricordo una linea vocale, oppure quando c’è da spostare l’amplificazione, oppure quando devono sostituirmi in una prova. Non avanzano mai pretese, danno semplicemente la loro disponibilità e regalano una tra le cose più grandi che resta all’umanità: il proprio Tempo.

Ho avuto la fortuna di poter dirigere la Nazionale Italiana a Forlì, quando l’amico Andrea Zermani mi lasciò condurre Total Praise, uno dei brani che preferisco.

Mi sono trovato subito a mio agio davanti al coro. Era ciò che volevo e ciò che sentivo, l’unica cosa che mi alterava era la pedana sotto i piedi e lo dissi a Francesco…: “A me piace stare sotto il livello del coro!”, lui come al solito sorrise e capì profondamente il mio messaggio.

Non ho mai sentito al telefono così spesso un Presidente di coro come Francesco Zarbano e credetemi dirigo abbastanza cori per poterlo dire. Le nostre comunicazioni, in seguito alla stupenda data di Milano, erano quasi giornaliere; il tema era il Gospel, si cercava di vedere il futuro della Nazionale alla quale io mi ero già dedicato nel caso in cui servisse una mano ad Andrea o allo staff. Rudy partì subito con la trascrizione di Total Praise poi si iniziò a lavorare per la puntata del Chiambretti Muzik Show e percepivo la vera forza del team, la condivisione e la collaborazione totale. Non mi sarei mai aspettato che in un così breve periodo potessi raggiungere il traguardo di Direttore dell’Italian Gospel Choir..

Ho già un planning pronto per la Nazionale che condividerò prestissimo con il Presidente e gli altri Direttori, è il risultato di più di dieci anni di lavoro e studio..

Voglio arrivare ai coristi di persona, fisicamente, perché la musica Gospel vuole questo. Voglio guardare negli occhi ogni singolo cantante per comunicare il mio Amore al prossimo e alla musica che ci unisce. Voglio pregare e piangere insieme a Voi. Voglio farvi cantare anche una musica che non sia Gospel ma che sia un messaggio condiviso da tutti. Voglio farvi divertire ed impazzire allo stesso tempo, creando sempre nuove aspettative ad ogni concerto e ad ogni prova. Voglio che i cantanti della Nazionale non vedano l’ora di ritrovarsi assieme per cantare e divertirsi. .

Voglio che il Gospel diventi più di sempre la nostra Terapia del divertimento.

Vi Ringrazio Tanto, Vostro.

Alessandro Pozzetto
Direttore Italian Gospel Choir

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